Questo progetto che presento dal titolo "Otto ore" 

è un lavoro che prende spunto da due considerazioni;  

la delocalizzazione all'estero e la continua ricerca  

di automatizzazione delle fasi produttive  

nell'industria, che ha avuto riflessi importanti  

sulle maestranze occupate,  

eliminandole o riducendone il ruolo. 

Le foto che presento sono state fatte  

nella fabbrica metalmeccanica 

dove lavoro da 28 anni, 

immaginandola non più operativa,  

ma come luogo espositivo, la sua ultima funzione di utilità. 

Ampi spazi che si offrono al visitatore mettendo in mostra  

la sua vecchia veste con i suoi macchinari  

ed utensili dove la manualità dell'uomo  

era PRIMARIA  

e che oggi, 

con la digitalizzazione e robotizzazione  

del processo evolutivo dell'industria, 

questa figura non necessita più di sussistere 

lasciando questi ambienti destinati a coltivare la ‘memoria’